nel suo blog
così non è
sigh e sob.
è incommensurabile. per questo la sua descrizione è pressoché invisibile. se la state leggendo, complimenti, siete in gamba. in questo blogo vi pianto in faccia me, libri, teatralate, strampalerie grafiche et numerose altre amenità.
Ovvero: del piacere della zeta
E però. Esiste una differenza sostanziale e fondamentale in questo piacere. Vi è infatti un piacere pragmatico, ed un piacere edonistico.
Il piacere pragmatico è quello che tutti noi sperimentiamo: derivante dalla pronuncia pura e semplice, che sia sorda o sonora, dell’affricativa dentale.
Il piacere edonistico è invece proprio della pronuncia romana – ma non solo – della Z. Trattasi di quel suo particolare suono strascicato, indugiante, quel perder tempo (o prender tempo) nell’atto concreto dell'esecuzione sensibile, immediatamente seguìto da una pronuncia più rapida e noncurante delle vocali seguenti, quasi a voler recuperare il tempo perso.
Un piacere edonistico, dicevo. Un gusto, tutto personale, della zeta per la zeta.