è incommensurabile. per questo la sua descrizione è pressoché invisibile. se la state leggendo, complimenti, siete in gamba. in questo blogo vi pianto in faccia me, libri, teatralate, strampalerie grafiche et numerose altre amenità.
martedì 3 aprile 2007
martedì 27 marzo 2007
Dialogo Sintomatico Dell'Umana Condizione
la Bocca
l'Orecchio (che non parla)
LA BOCCA (rivolgendosi all'Orecchio): Senti un po'.
L'ORECCHIO (ascolta).
mercoledì 21 marzo 2007
mercoledì 14 marzo 2007
Sul concetto di equilibrismo sociale avanzato dal signor Gravini Della Carmagna
giovedì 8 marzo 2007
La luna è fatta di formaggio
La luna è fatta di formaggio. I romantici parlano di un provolone volato in cielo per amore di una stella, i campanilisti sostengono si tratti di asiago, altri inneggiano a favore del grana, i francesi - come al solito - tendono a distinguersi parlando di brie. Sicuramente non è stracchino. Studi accurati sulla rifrazione della luce escludono il formaggio verde e il fontina. Personalmente non ho obiezioni al groviera, anzi mi pare il più appropriato.
Ma la questione è un'altra. Taluni facinorosi hanno recentemente preso a ribellarsi alla coscienza comune, alla conoscenza innata, al dato di fatto, ed hanno iniziato a spargere come untori falsità inopinabili sul conto dell'amato satellite. Dicono che la luna - inorridisco al pensiero - è fatta di prosciutto. Quale enormità. E c'è di peggio! Persone fino a ieri rispettabilissime sono state udite affermare che la luna è fatta di carta velina, con dietro una lampada. A tanto, si è arrivati.
Non credo di poter reggere oltre. Vado a metteremi in lavatrice, ho bisogno di farmi una centrifuga.
venerdì 2 marzo 2007
La disillusione.
Cinque minuti dopo mi appare una gru old style.
La disillusione è tremenda. Quello che avevo dato per vero si rivela falso. Io stesso che mi sono spacciato per scettico mi rivelo diverso da ciò che credevo. Non avevo dubbi, in merito. Le gru venivano fabbricate diversamente da prima, diversamente dalla mia infanzia, diversamente dal passato. Non avevo dubbi, in merito. Non mi piacevano neanche tanto, queste gru new style. E invece. Avrei dovuto dubitare, dubitare con costanza, dubitare sempre fino a prova contraria. L'ho avuta, la prova contraria. La prova che avrebbe confortato un legittimo dubbio. La prova contraria alla mia certezza.
Che batosta.
Avrei dovuto dubitare, indubbiamente.
martedì 27 febbraio 2007
Io mi odio profondissimamente, mi detesto oltre quanto possiate immaginare. Io odio le persone che mi stanno accanto. Odio la mia incapacità di farmi del male, odio la mia vigliaccheria. Odio quella coscienza che mi impedisce di agire contro di voi, di imbracciare un fucile e sparare senza ragione, di crogiolarmi tra i vostri resti e sparare a me stesso. Odio questo non sapere cosa c’è dopo, questa riluttanza a darmi la morte, quest’incertezza. Vorrei uscire da me stesso e distruggermi, cancellarmi, separare ogni singola cellula di questo corpo odiato dalle altre. Mi odio. Eppure sono incatenato a me stesso. Io mi odio e io alimento l’oggetto del mio odio. Odio quello che sono, quello che sono stato e quello che sarò. Odio questa presunzione di sapere come diventerò. Odio ogni certezza. Odio ogni incertezza. Mi odio.