Passa il tempo e a un certo punto ti accorgi di essere invecchiato.
E i tuoi progetti con te.
E tutto ha quel vago odore stantio, come quello di una antica tomba.
Ancorché vuota.
è incommensurabile. per questo la sua descrizione è pressoché invisibile. se la state leggendo, complimenti, siete in gamba. in questo blogo vi pianto in faccia me, libri, teatralate, strampalerie grafiche et numerose altre amenità.
La durezza della vita
Perché la vita ha questa durezza?
Ti dici che dovrebbe essere facile, la vita. Fattibile, almeno. Un piede avanti all'altro e si cammina. Ma ad un tratto un tuo passo trema, e inciampi e un coccio ti si conficca in un piede. Perché inesorabilmente la vita non la puoi che affrontare a piedi nudi.
Non basta vivere, nella vita? E perché anche questo è così difficile, poi? Quel riflesso involontario che fa battere il cuore, allargare i polmoni... Il sangue scorre e il respiro lo ossigena. Eppure apri la bocca per accogliere l'aria, e il freddo ti prende alla gola, ti toglie il fiato. Il freddo tagliente, il caldo soffocante. Non è forse l'aria stessa attorno a te che si ammanta di quei tratti che la rendono irrespirabile? Non è il mondo stesso a volere la tua morte?
E allora perché ostinarsi a tentare di vivere?
E difficile, è dannoso. Non si è che ostacoli sul cammino l'uno dell'altro. L'unica utilità è nel lasciarsi calpestare, per diventare terreno su cui altri si poseranno per continuare il loro cammino. Ma anche per loro la vita è e rimarrà dura.
Perché la vita è così dura?
Perché mi sembra così insormontabile e difficile e inafferrabile e
Eccovi lì. Vi vedo. Vi vedo!
Voi - che, per inciso, probabilmente non siete altro che gli occhi del Pinciuz del futuro che torna a leggere codeste pinzillacchere (e notate che nell'inciso c'è un inciso che dice "per inciso") - voi state lì, trepidi, tiepidi, sapidi, quasi un po' stupidi, ma di certo stolidi, a ricercare tra queste righe la cosa che vi aspettate.
È giunto il giorno da tutti acclamato, declamato e conclamato, l'enfatizzata data palindroma, il numero ambigramma, quel tripudio di 2, con giusto un paio di zeri in mezzo (sì, perché anche gli zeri sono due!), che tanto sconvolge i visi atteggiati a vario grado allo stupore, al divertimento, al "oh, ma che buffo è il mondo", giusto quel tanto - o poco - che ci vuole a stornare l'attenzione da fatti ben più gravi di una mera convenzione cronologica.
È il 22/02/2022. Bello. Embè? Vi pare importante? Così importante? E state lì trepidi e stupidi (parlo ai miei due occhi del futuro, non v'offendete) a vedere cosa mai il Pinciuz scriverà in codesta festosa data.
E il Pinciuz, che tutto sommato è un fanfarone e un perdigiorno, scrive.
Facciovi notare che la somma delle cifre è 12, la cui somma delle cifre è 3. E tre sono infatti i numeri coinvolti.
La somma dei numeri è 2046, la cui somma delle cifre è 12, la cui somma delle cifre è 3.
Il totale delle cifre coinvolte è 8, che graficamente è un 3 specchiato a sinistra. Cioè due tre.
- Mi porga la porta.
- L'ho nella sporta.
- La porga.
- L'ho porta.
- Che cosa?
- La porta.
- La prendo.
- La tengo.
- La lasci.
- Mi astengo.
Chi porta una porta di luoghi abbia scorta
che posta la porta non entra e si intorta.
(maniglia)
Di coperte faccio un cumulo
e poi dentro mi ci tumulo
se ti chiedi cosa emulo
è il Riposo che qui simulo.
(zzz)
Ieri stavo pensando che oggi sarebbe stato il 20-10-'20, e mi dicevo che bell'idea che sarebbe stata quella di farci un post.
Ecco, appunto. Lo scrivo "post". Simpatico il 20-10-'20!
(imbarazzo)