venerdì 17 settembre 2021

La consorte inglese

PERSONAGGI:

Il marito

L'amico del marito



IL MARITO: (affranto) Mia moglie mi tradisce.

L'AMICO DEL MARITO: (fintamente sorpreso) Che mi dici! Ma sei sicuro?

IL MARITO: Purtroppo sì. Le parole non mentono...

L'AMICO DEL MARITO: (veramente sorpreso) Cioè te l'ha detto lei stessa?

IL MARITO: Praticamente sì. Mi ha sempre salutato dicendo "bye dear", da qualche giorno mi dice "bye deer".



(avvocati)

domenica 4 aprile 2021

Della fiducia in voi riposta, posto.

Lettori! Ebbene sì, in questo dì festivo mi rivolgo a voi, apostrofandovi pluralmente con la fiducia che siate lì docili a leggermi, lepidi e agili, beati e beantidi di codeste mie facezie leggiere, di levi arguzie, di licenze labili ma lodevoli, gradevoli, passabili e forse instabili, di codelli equilibrismi lessicali inani e alati, ai lati di termini desueti, obsoleti, usualmente schivati dal comune eloquio più consono ai nostri facondi incontri quotidiani.

Lettori! Con gioia a voi mi paleso, fiduciosamente ad augurarvi un felice dì da trascorrervi su balconi assolati, accompagnati dai - pochi - più amati, mangiando gelati e cioccolati.

Lettori! Confido che con Fido vi recherete a passeggiare garbati, di sacchetti muniti per eventuali rifiuti, scodinzolanti e festosi ai vicini incontrati.

Lettori!

...

Non ho altro da dire.

Per il momento.

Anzi no, non posso che aggiungere: un saluto ai nuovi arrivati!


venerdì 12 febbraio 2021

12 02 2021

21 12

martedì 2 febbraio 2021

Oggi è il giorno!

Un felicissimo giorno della marmotta a tutti voi, noti e ignoti lettori di questo blog! Sia che voi siate marmotte, o buche nel terreno, o gran cerimonieri dell'evento, vi auguro con voce epica e altisonante (lo so non la sentite la voce epica e altisonante, però usate questo tono mentre leggete, grazie) vi auguro, dicevo, di passare una splendida giornata! Ok, pomeriggio. Quello che è. Insomma, state bene. ...per la marmotta, d'altra parte, non sono ancora le 10 del mattino, quindi buona giornata buffoncelli, e vedete di non sottilizzare troppo. Siamo marmotte, qui, mica castori.

giovedì 31 dicembre 2020

2-0-2-0

O tu che leggi, fai caso che sono le ultime 20.20 del 2020.

Ah, no, vale solo per me che scrivo.

sabato 19 dicembre 2020

A posto, lì.

PERSONAGGI:

Tommaso

Simone

Giovanni

Levi

Giacomo

Filippo

altri (che non parlano)


Ambientazione: una montagna della Galilea, intorno al 28 d.C.


TOMMASO (dubbioso): Ci siamo tutti? Mi sembra manchi qualcuno...

SIMONE (serio): Ho qui la lista: io, tu, Andrea, Giovanni, Giacomo, l'altro Simone, l'altro Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Giuda Taddeo, e Levi.

GIOVANNI (entusiasta): Fantastico, siamo 11, possiamo fare una squadra di calcio!

LEVI (preciso): Ha ragione Tommaso, dimentichi l'altro Giuda.

GIACOMO (sbuffando): L'Iscariota? ah, se c'è anche lui a posto siamo!

FILIPPO (sagace): No, semmai apostoli.


(parabole)



venerdì 4 dicembre 2020

(più natalizio di quanto sembri)

Ci sono questioni spinose che prima o poi vanno affrontate. Per una di queste, il momento di parlarne è giunto, inutile temporeggiare oltre. Pertanto, se il bagno è libero, ci concediamo un po' di spazio per parlare di cibo. Cessate di sbarrare gli occhi, ho proprio scritto "se il bagno è libero".
Già, perché la questione non è tanto l'assunzione del cibo, ma il suo licenziamento. Quel momento in cui ciò che era stato assunto a far parte di noi [musichetta di sottofondo: è meraviglioso far parte di un team...] viene licenziato, con una – si spera – buonuscita.
E qui si pone il problema: che tipo di contratto s'era fatto, all'assunzione?
Era a tempo indeterminato? Come quello che si fa a certa ciccia che inesorabilmente si deposita inesteticamente in certe parti del corpo? O era a tempo determinato? Magari, per i più avvezzi alle terminologie del mondo del lavoro, un co.co.co., o un co.co.pro.? Termini che peraltro potrebbero rispecchiarsi onomatopeicamente nel momento di salutarsi e andare ciascuno per la propria strada.
Ma c'era un scadenza determinata per la conclusione del rapporto impiegatizio, o si è giunti alla fine per "giusta causa"? Non pochi mal di pancia sono derivati da tali questioni. La presunzione di sapere porta a darsi delle arie, e per carità, meglio fuori che dentro, tuttavia si raccomanda di assumere con moderazione per licenziare con correttezza.

(no comment)