12 02 2021
21 12
è incommensurabile. per questo la sua descrizione è pressoché invisibile. se la state leggendo, complimenti, siete in gamba. in questo blogo vi pianto in faccia me, libri, teatralate, strampalerie grafiche et numerose altre amenità.
Un felicissimo giorno della marmotta a tutti voi, noti e ignoti lettori di questo blog! Sia che voi siate marmotte, o buche nel terreno, o gran cerimonieri dell'evento, vi auguro con voce epica e altisonante (lo so non la sentite la voce epica e altisonante, però usate questo tono mentre leggete, grazie) vi auguro, dicevo, di passare una splendida giornata! Ok, pomeriggio. Quello che è. Insomma, state bene. ...per la marmotta, d'altra parte, non sono ancora le 10 del mattino, quindi buona giornata buffoncelli, e vedete di non sottilizzare troppo. Siamo marmotte, qui, mica castori.
O tu che leggi, fai caso che sono le ultime 20.20 del 2020.
Ah, no, vale solo per me che scrivo.
PERSONAGGI:
Tommaso
Simone
Giovanni
Levi
Giacomo
Filippo
altri (che non parlano)
Ambientazione: una montagna della Galilea, intorno al 28 d.C.
TOMMASO (dubbioso): Ci siamo tutti? Mi sembra manchi qualcuno...
SIMONE (serio): Ho qui la lista: io, tu, Andrea, Giovanni, Giacomo, l'altro Simone, l'altro Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Giuda Taddeo, e Levi.
GIOVANNI (entusiasta): Fantastico, siamo 11, possiamo fare una squadra di calcio!
LEVI (preciso): Ha ragione Tommaso, dimentichi l'altro Giuda.
GIACOMO (sbuffando): L'Iscariota? ah, se c'è anche lui a posto siamo!
FILIPPO (sagace): No, semmai apostoli.
(parabole)
Ora, se voi pensate che adesso andrò a raccontarvi la storia del gatto, ebbene, non avete capito un tubo di questo blog. E nemmeno dei gatti.
In particolare, riguardo a questa seconda cosa, è assurdo che un gatto vada a raccontare la propria storia a un umano. Per quale motivo dovrebbe farlo? Ammettiamo che si tratti del padrone di quell'umano (sì, intendo il bloggatore). L'umano non conosce ancora il suo padrone, perché evidentemente è cresciuto in cattività, nella sua bella gabbietta pulita (?), dotato di cibo, di un luogo deputato all'eliminazione degli scarti, di un giochino per passarsi via. Il computer è uno dei giochini preferiti per gli umani, in grado di tenerli occupati per ore, assopendone eventuali istinti sgradevoli, ma anche, a seconda del settaggio del computer, in grado di amplificarne aspetti animaleschi. Ad esempio, gli umani da combattimento vengono spesso allenati con computer opportunamente adattati, che li portano ad accrescere l'aggressività eliminandone in buona parte l'istinto di conservazione. Non tutti i proprietari di umani sono in accordo sull'utilizzo di questi metodi, ed esistono associazioni che propongono di decretare l'illegalità dei combattimenti tra umani.
Tornando al nostro umano-bloggatore, è evidente che a lui era stato fornito un computer semplicemente atto a fargli passare il tempo. Tuttavia l'umano appariva gravato di una certa noia, al che il gatto potrebbe aver pensato di cambiargli ambiente, il che spiega lo spaesamento del bloggatore nel trovarsi davanti un pianoforte (un umano al pianoforte è sempre un apprezzato elemento di arredamento) o una "casa" a lui sconosciuta.
Ora, fin qui tutto nella norma. Un buon gatto vuol bene al proprio umano, e cerca di rendergli la vita confortevole. Il fatto che il gatto in questione possa essere arrivato a raccontare all'umano la propria storia, ecco, questo inizia ad essere un po' troppo fuori dal normale, e dunque eviterei di scriverne oltre, per non essere denunciato alla Buoncostume.