è incommensurabile. per questo la sua descrizione è pressoché invisibile. se la state leggendo, complimenti, siete in gamba. in questo blogo vi pianto in faccia me, libri, teatralate, strampalerie grafiche et numerose altre amenità.
domenica 30 maggio 2010
straniamenti
in tiwù dicono che a istambul piove. istintivamente giro la testa verso la finestra per guardare il cielo, poi torno a guardare la tiwù, vergognandomi un po'.
lunedì 26 aprile 2010
Storici equivoci
IL GENERALE DEGLI ASSEDIANTI
IL CONTE DEGLI ASSEDIATI
GENERALE (nell'accampamento, tra sè e sè): Le nostre provviste scarseggiano... ormai siamo alla resa dei conti.
CONTE (dal castello, a gran voce): MAI!
IL CONTE DEGLI ASSEDIATI
GENERALE (nell'accampamento, tra sè e sè): Le nostre provviste scarseggiano... ormai siamo alla resa dei conti.
CONTE (dal castello, a gran voce): MAI!
(stallo)
venerdì 12 marzo 2010
Per fortuite coincidenze, vedo la Bellezza ogni giovedì.
La vedo per pochi minuti, o anche meno, perché spesso per la maggior parte di quei minuti ne posso soltanto intuire la presenza al di là di un muro. Ma che siano dieci secondi o dieci minuti, la vedo, la Bellezza.
L'osservo con occhi d'amore, ma non ne ricevo che mezzi sguardi frettolosi e indifferenti, perché la Bellezza non ha alcun interesse per me, né mi vuol guardare con occhi d'amore, ma mi saluta per un riflesso di conoscenza.
Oppure, io mi dico, è per timidezza. Perché la vera Bellezza non può che esser pudìca.
La vedo per pochi minuti, o anche meno, perché spesso per la maggior parte di quei minuti ne posso soltanto intuire la presenza al di là di un muro. Ma che siano dieci secondi o dieci minuti, la vedo, la Bellezza.
L'osservo con occhi d'amore, ma non ne ricevo che mezzi sguardi frettolosi e indifferenti, perché la Bellezza non ha alcun interesse per me, né mi vuol guardare con occhi d'amore, ma mi saluta per un riflesso di conoscenza.
Oppure, io mi dico, è per timidezza. Perché la vera Bellezza non può che esser pudìca.
lunedì 8 marzo 2010
cronaca di una simpatica domenica
sveglia con calma
mattinata rilassante di lettura
pranzo
riposino dalle 14 alle 18
un po' di buona tivvù
impoltrimento preprandiale
cena
e poi finalmente a dormire...
mattinata rilassante di lettura
pranzo
riposino dalle 14 alle 18
un po' di buona tivvù
impoltrimento preprandiale
cena
e poi finalmente a dormire...
lunedì 15 febbraio 2010
sabato 30 gennaio 2010
giusto per non lasciare discorsi in sospeso, che già i panni stesi sono una bella fila, e chissà mai quando s'asciugheranno.
l'ultimo libro letto nel 2009, al numero 17 della lista, fu: "la casa da tè alla luna d'agosto" di vern j. sneider.
e così decreto la mia mancanza nei confronti del mio proposito. e me ne dispiaccio. ma moderatamente.
l'anno nuovo iniziò senza propositi. ma già che c'eravamo ci leggemmo il "diario di una schiappa" di jeff kinney.
confermo. è una schiappa.
poi, giusto per darci un tono, deliziammo il nostro palato di lettori con "la nube purpurea" di matthew phipps shiel. da leggere. magari non proprio subito dopo mangiato. ma da leggere. magari date un'occhiata anche alle note biografiche dell'autore, che sono interessanti.
(non sono proprio in vena di scrivere. non so se si nota. ma queste cose le volevo proprio scrivere, così quando torna la vena posso dedicarmi ad altro. eh, già.)
l'ultimo libro letto nel 2009, al numero 17 della lista, fu: "la casa da tè alla luna d'agosto" di vern j. sneider.
e così decreto la mia mancanza nei confronti del mio proposito. e me ne dispiaccio. ma moderatamente.
l'anno nuovo iniziò senza propositi. ma già che c'eravamo ci leggemmo il "diario di una schiappa" di jeff kinney.
confermo. è una schiappa.
poi, giusto per darci un tono, deliziammo il nostro palato di lettori con "la nube purpurea" di matthew phipps shiel. da leggere. magari non proprio subito dopo mangiato. ma da leggere. magari date un'occhiata anche alle note biografiche dell'autore, che sono interessanti.
(non sono proprio in vena di scrivere. non so se si nota. ma queste cose le volevo proprio scrivere, così quando torna la vena posso dedicarmi ad altro. eh, già.)
sabato 19 dicembre 2009
ovvìa. fughiamo ogni ulteriore indugio e verghiamo quivi ciò che da non poco tempo già avrebbe dovuto essere vergato.
dopo il ritorno all'amato isacco seguirono nella di noi lettura i tali libri:
"il vestito di lana" di enrico bordeaux
"le chiavi del regno" di arcibaldo giuseppe cronin
quindi ci si diede ai gialli, per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo (?)
"tre nomi da ricordare" di mariona rosen
"la maschera del buio" di filippo gooden
"mors tua" di danila comastri montanari
"la donna del mistero" di anna caterina green
"l'affare d'arblay" di riccardo austino freeman
"charlie chan e il custode delle chiavi" di earlo derro biggers
"il caso del terrier scozzese" di s. s. van dyne
letti con alterno gusto ma innegabile velocità.
venne dunque dicembre, e con esso si disanimò la nostra voglia di lettura.
adesso però ricomincio, anche perchè fino a qui sono a 16 libri, praticamente a metà aprile, rispetto al mio buon proposito duemilanovesco. cavoli.
dopo il ritorno all'amato isacco seguirono nella di noi lettura i tali libri:
"il vestito di lana" di enrico bordeaux
"le chiavi del regno" di arcibaldo giuseppe cronin
quindi ci si diede ai gialli, per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo (?)
"tre nomi da ricordare" di mariona rosen
"la maschera del buio" di filippo gooden
"mors tua" di danila comastri montanari
"la donna del mistero" di anna caterina green
"l'affare d'arblay" di riccardo austino freeman
"charlie chan e il custode delle chiavi" di earlo derro biggers
"il caso del terrier scozzese" di s. s. van dyne
letti con alterno gusto ma innegabile velocità.
venne dunque dicembre, e con esso si disanimò la nostra voglia di lettura.
adesso però ricomincio, anche perchè fino a qui sono a 16 libri, praticamente a metà aprile, rispetto al mio buon proposito duemilanovesco. cavoli.
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