lunedì 26 aprile 2010

Storici equivoci

IL GENERALE DEGLI ASSEDIANTI
IL CONTE DEGLI ASSEDIATI

GENERALE (nell'accampamento, tra sè e sè): Le nostre provviste scarseggiano... ormai siamo alla resa dei conti.

CONTE (dal castello, a gran voce): MAI!


(stallo)

venerdì 12 marzo 2010

Per fortuite coincidenze, vedo la Bellezza ogni giovedì.
La vedo per pochi minuti, o anche meno, perché spesso per la maggior parte di quei minuti ne posso soltanto intuire la presenza al di là di un muro. Ma che siano dieci secondi o dieci minuti, la vedo, la Bellezza.
L'osservo con occhi d'amore, ma non ne ricevo che mezzi sguardi frettolosi e indifferenti, perché la Bellezza non ha alcun interesse per me, né mi vuol guardare con occhi d'amore, ma mi saluta per un riflesso di conoscenza.
Oppure, io mi dico, è per timidezza. Perché la vera Bellezza non può che esser pudìca.

lunedì 8 marzo 2010

cronaca di una simpatica domenica

sveglia con calma
mattinata rilassante di lettura
pranzo
riposino dalle 14 alle 18
un po' di buona tivvù
impoltrimento preprandiale
cena
e poi finalmente a dormire...

lunedì 15 febbraio 2010

lascio tracce di me. le spargo (quasi) a mani piene, nella convinzione di non fare niente di male. sono in pausa, posso, no? nessuno ci rimette, se proprio vi lascerò il mio otto per mille. contenti?

(bah)

sabato 30 gennaio 2010

giusto per non lasciare discorsi in sospeso, che già i panni stesi sono una bella fila, e chissà mai quando s'asciugheranno.
l'ultimo libro letto nel 2009, al numero 17 della lista, fu: "la casa da tè alla luna d'agosto" di vern j. sneider.
e così decreto la mia mancanza nei confronti del mio proposito. e me ne dispiaccio. ma moderatamente.

l'anno nuovo iniziò senza propositi. ma già che c'eravamo ci leggemmo il "diario di una schiappa" di jeff kinney.
confermo. è una schiappa.

poi, giusto per darci un tono, deliziammo il nostro palato di lettori con "la nube purpurea" di matthew phipps shiel. da leggere. magari non proprio subito dopo mangiato. ma da leggere. magari date un'occhiata anche alle note biografiche dell'autore, che sono interessanti.

(non sono proprio in vena di scrivere. non so se si nota. ma queste cose le volevo proprio scrivere, così quando torna la vena posso dedicarmi ad altro. eh, già.)

sabato 19 dicembre 2009

ovvìa. fughiamo ogni ulteriore indugio e verghiamo quivi ciò che da non poco tempo già avrebbe dovuto essere vergato.
dopo il ritorno all'amato isacco seguirono nella di noi lettura i tali libri:
"il vestito di lana" di enrico bordeaux
"le chiavi del regno" di arcibaldo giuseppe cronin
quindi ci si diede ai gialli, per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo (?)
"tre nomi da ricordare" di mariona rosen
"la maschera del buio" di filippo gooden
"mors tua" di danila comastri montanari
"la donna del mistero" di anna caterina green
"l'affare d'arblay" di riccardo austino freeman
"charlie chan e il custode delle chiavi" di earlo derro biggers
"il caso del terrier scozzese" di s. s. van dyne
letti con alterno gusto ma innegabile velocità.
venne dunque dicembre, e con esso si disanimò la nostra voglia di lettura.
adesso però ricomincio, anche perchè fino a qui sono a 16 libri, praticamente a metà aprile, rispetto al mio buon proposito duemilanovesco. cavoli.

giovedì 3 dicembre 2009

fenomenologia dell'innamoramento (degli altri)

che gli innamorati si nutrono d'amore, e per farlo necessitano di tempo.
che gli amici si nutrono d'amicizia, e per farlo necessitano di tempo.
che nella natura nulla si crea e nulla si distrugge, e amicizia e amore combinati allargano un cuore, forse, ma non il tempo.
che chi trova un innamorato qualche amico lo lascia indietro, ed è giusto così.

nota a margine per la bari**a: i libri ti condiscono la vita. gli amici passano.