a causa del peccato originale mi son preso proprio una bella lavata di capo
e così si passa da "il canto dell'abisso" di sydney van scyoc, e si arriva all'ormai consueto isacco, con "la fine dell'eternità" di isaac asimov (che storia. mamma mia. che storia.)
termina gennaio, con "il circolo dante" di matthew pearl, che, se avesse un autore con pretese meno dostoevskijane e un miglior traduttore, sarebbe proprio un bel libro.
e dopo il ridondante sette settembre oggi è il modulare 09 09 09
ed eccoci giunti al quarto titolo dell'anno, che - ahimé - ancor non esaurisce il mese di gennaio. "firmino" di sam savage. e su di lui già è stato scritto abbastanza.
la terza settimana dell'anno reca nelle sue serate leggìfore il titolo "marco e mattio" di sebastiano vassalli.
se il vassalli o un qualsiasi zoldano quivi di passaggio mi rivelasse se si pronuncia màttio o mattìo, gli porterei indubbia riconoscenza.
il secondo libro dell'anno è "il segreto della torre", di certa naidra grey.
letteratura da ombrellone, o, come nel mio caso, da amaca. assolutamente.
perdibile.