se piangi io soffroe allora soffriggo
le iridi affliggo
e cipolla ti offro
se poi ti vien voglia
di fare merenda
tu tira la tenda
io stendo la sfoglia
andiamo alle botti
per chiudere in gloria
faremo baldoria
con latte e biscotti
se par che sia folle
non darti pensiero
e torna al primiero
affettar di cipolle
Cerco compagnia nei morti, per non appesantire i vivi, che già la vita è greve e non mi pare il caso di far da zavorra agli altri.
Cerco compagnia, consolazione, per con-vivere questa solitudine con qualcuno, anche se in realtà non c'è più.
Cerco con-solazione in un ricordo, cerco un po' di luce, o un'overdose di luce, un'in-solazione, da chi (forse, così mi dicono, ci proviamo a credere) nella luce non è più solo.
tale la situazione nella capitale
quale la si ritrova in tutta la nazione
i capi a non stare attenti si fan male
e si prescinde ormai dalla fazione
ci si scruta con sguardo un po' animale
fin dall'ora della colazione
giungendo a credere normale
l'imperativo della non-azione
Personaggi:
Quello (che si scusa)
Quegli altri (che non se ne danno pensiero)
QUELLO: Scusate, oggi mi sento più stupido del solito.
QUEGLI ALTRI: Tranquillo, non si nota la differenza.
(quarantena)
metto su una certa arroganza scrivendo qui, ammantato di mistero, nascosto dietro una qwerty che di me rivela più di quel che dico, lasciando trasparire una Weltanschauung - sì, ma allora è una qwertz - che mi colloca in un cronotipo approssimabile vent'anni più vent'anni meno, 500 km più in qua o più in là
mi sento un brontosauro in un campo d'insalata
...e poi sei lì, che ti dici "mannaggia, mi è sfuggito il 20!" ...e non ti accorgi che ti passa il 22.
...o forse te ne accorgi, eh?
ve lo aspettate tutti che io scriva in una data come quella di oggi.
Tzé, troppo scontato, buffoncelli che non siete altro.
E allora io non ve la do, questa soddisfazione, e non scrivo niente, tzé.
Ops.