lunedì 30 marzo 2020

tale la situazione nella capitale
quale la si ritrova in tutta la nazione
i capi a non stare attenti si fan male
e si prescinde ormai dalla fazione

ci si scruta con sguardo un po' animale
fin dall'ora della colazione
giungendo a credere normale
l'imperativo della non-azione


domenica 15 marzo 2020

(Convivenze )forza(te)!

Personaggi:
Quello (che si scusa)
Quegli altri (che non se ne danno pensiero)

QUELLO: Scusate, oggi mi sento più stupido del solito.
QUEGLI ALTRI: Tranquillo, non si nota la differenza.

(quarantena)


sabato 29 febbraio 2020

Della rete e le sue maglie (un'indagine sociale)

metto su una certa arroganza scrivendo qui, ammantato di mistero, nascosto dietro una qwerty che di me rivela più di quel che dico, lasciando trasparire una Weltanschauung - sì, ma allora è una qwertz - che mi colloca in un cronotipo approssimabile vent'anni più vent'anni meno, 500 km più in qua o più in là

mi sento un brontosauro in un campo d'insalata


sabato 22 febbraio 2020

2x5

...e poi sei lì, che ti dici "mannaggia, mi è sfuggito il 20!" ...e non ti accorgi che ti passa il 22.

...o forse te ne accorgi, eh?

domenica 2 febbraio 2020

Lo so

ve lo aspettate tutti che io scriva in una data come quella di oggi.
Tzé, troppo scontato, buffoncelli che non siete altro.
E allora io non ve la do, questa soddisfazione, e non scrivo niente, tzé.



Ops.

venerdì 22 novembre 2019

1/2k, 73p

Fieramente accòrtosi - grazie all'acutezza d'ingegno di cui era splendidamente provvisto (?) - della singolare, per quanto non così insolita, congiuntura per cui il numero indicante il giorno rappresentava aritmeticamente il doppio del numero indicante il mese, il tronfio bloggatore s'accinse alla tastiera.
Il bianco e nero xiloelefantino dei tasti lo fece ristare stranito: quand'era stato che davanti gli era comparso un piano? Lo scrutò in clinato, poi gli diede la lettera che gli spettava: "b".

domenica 10 novembre 2019

interseco generi letterari da dare il mal di testa a un libraio navigato, ma tanto voi lettori non ci siete e quindi non faccio del male a nessuno. al limite verrà la nausea al me stesso anziano quando leggerà queste pagine un domani, in prossimità della cancellazione della sua (mia) memoria digitale.

scusami, me, non volevo darti tanta noia, porta pazienza. alla fine non sei che la somma di irregolari momenti di pioggia, intervallati da illusioni di schiarite.

anni fa scrivevo, su queste stesse pagine, "vi odio tutti". ma non è vero, né sarebbe possibile, perché voi non esistete. non rimane che odiare me.




ti chiederei se ti piace questo che ho scritto, ma tanto tu non leggi