Provvisto di una "vagamente" ossessiva propensione per le figure geometriche - che abilmente era uso mascherare con un innato gusto per l'armonia - pensò che il prossimo post doveva essere datato 2 luglio 2020. La bisestilità dell'anno p.v. era tuttavia un elemento destabilizzante. D'altra parte tale fatto non era poi di particolare rilevanza, dal momento che il desiderio di rendere partecipi i lettori (quali? chi? cosa?) della sua passione per l'armonia (ossessione? come?) aveva ormai prevalso.
è incommensurabile. per questo la sua descrizione è pressoché invisibile. se la state leggendo, complimenti, siete in gamba. in questo blogo vi pianto in faccia me, libri, teatralate, strampalerie grafiche et numerose altre amenità.
giovedì 22 agosto 2019
giovedì 8 agosto 2019
con l'occhio a spicchio adocchio un picchio,
mi sale il ticchio di dirgli "picchio!
che fai nell'orto su un ramo storto?
t'è forse sorto il pensier contorto
di far le uova per la tua cova?
di far le uova per la tua cova?
se cerchi un posto per un'alcova
sii fiducioso: chi cerca trova!"
sii fiducioso: chi cerca trova!"
il bel pennuto ristà un minuto
mi guarda acuto, restando muto
poi apre l'ale con far regale,
poi apre l'ale con far regale,
non gliene cale del mio ciarlare.
mi lascia assorto in mezzo all'orto
un po' piccato d'aver parlato.
(insalata)
venerdì 2 agosto 2019
1/2k, 81p
Dal
momento che non si era risolto in merito al cosa scrivere – e sì
che si era preso “un po'” di tempo per pensarci – risolse di
scrivere in merito al suo non sapersi risolvere in merito.
Ridondante
e auto referenziale quanto bastava per accattivargli il tema.
Il
primo argomento cui dedicarsi non poteva che essere la difficoltà
della risoluzione. Il proprio oggettivo demerito nel saper entrare
nel merito. D'altronde, pur essendo tema meritevole di menzione, in
merito aveva già scritto abbastanza.
domenica 21 luglio 2019
tentando la fuga
A volte ci sono pensieri troppo forti. Pensieri che afferrano in modo violento, intrappolando le sinapsi in circoli viziosi, giri vuoti che conducono e riconducono sempre allo stesso punto.
Se ti lasci prendere, è finita.
A volte non resta che chiudere gli occhi e tappare le orecchie, spegnere il cervello - o almeno chiudere il canale di comunicazione tra di esso e il corpo - e vivere senza pensare, in maniera stolida. Si innesta il pilota automatico, e si tenta di essere inamovibili.
A volte è la soluzione per sopravvivere.
Ma vale la pena "sopravvivere" soltanto?
Se ti lasci prendere, è finita.
A volte non resta che chiudere gli occhi e tappare le orecchie, spegnere il cervello - o almeno chiudere il canale di comunicazione tra di esso e il corpo - e vivere senza pensare, in maniera stolida. Si innesta il pilota automatico, e si tenta di essere inamovibili.
A volte è la soluzione per sopravvivere.
Ma vale la pena "sopravvivere" soltanto?
domenica 2 settembre 2018
1/2k, 83p
Erano
le nove di sera. Sedette al computer e aprì la pagina di gestione
del blog.
Voleva
scrivere qualcosa. Da tanto tempo oramai.
Voleva
scrivere qualcosa di bello, qualcosa che invogliasse ad essere letto,
qualcosa da poter rileggere un lontano futuro e di cui essere
soddisfatti.
Sì,
ma cosa scrivere?
Da
giorni, forse da settimane si interrogava su cosa avrebbe potuto
pubblicare su quel blog. Dispiaceva vederlo lì fermo. Vuoto. Spento.
Già,
ma cosa scrivere? E poi, quanto?
Non
era per niente facile.
martedì 20 febbraio 2018
lunedì 12 febbraio 2018
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